Il linguaggio di Matteo Renzi

PD: RENZI, C'E UNA SINISTRA OSSESSIONATA DA DENARO

Dal 2009 Matteo Renzi è sindaco di Firenze e solo tre anni più tardi si è messo in gioco per diventare leader del Partito Democratico, con la “rottamazione” come tema centrale della sua campagna elettorale. Sconfitto da Bersani durante le primarie, adesso sembrerebbe pronto per ricandidarsi alla guida del PD nelle eventuali prossime elezioni. Renziani, anti-renziani, elogi e critiche. O si ama o si odia. Sembra che non ci siano vie di mezzo.

È vero, possiamo rivolgere a Renzi qualsiasi tipo di critica, ma sicuramente non quella di non essere un buon comunicatore. Con Renzi la comunicazione politica nel panorama italiano si è andata modificandosi progressivamente. Il Sindaco utilizza un linguaggio fresco, nuovo, scorrevole, vicino al linguaggio quotidiano, usa termini giovani, fa spesso battute ironiche e fa un largo uso di metafore per portare il discorso dall’astratto al concreto della politica dei fatti. Tutto il contrario del linguaggio infarcito di politichese utilizzato spesso dai leader politici (soprattutto della Prima Repubblica).

Con questo linguaggio Renzi accorcia la distanza tra oratore e uditorio, mettendo le due parti sullo stesso piano per ottenere lʼeffetto di una comunicazione peer to peer. Infatti, fa di tutto per cercare di ridurre la distanza tra lui e il pubblico: allʼaria austera e ufficiale si sostituiscono il sorriso e la battuta ironica, al linguaggio formale e tecnico si preferisce il linguaggio informale, alle ambientazioni formali si alternano i luoghi di vita quotidiana, costruendo uno spazio a metà tra lʼartificiale e il reale, tra la scena e il retroscena.

Ovviamente l’ambiente naturale dove trova spazio questo tipo di comunicazione è il web. Tra Facebook, Twitter e blog, Renzi è sempre stato molto presente in rete e attento ai giudizi degli internauti.

Renzi, in linea con il suo storytelling personale, in questi giorni ha pubblicato alcune infografiche che riguardano tutto il suo operato come Sindaco della città di Firenze. Un’infografica è la messa in grafica delle informazioni. Le parole diventano immagini. È una spiegazione semplice e intuitiva di tutto ciò che è stato fatto a Firenze. Non a caso il titolo delle varie immagini è “Made in Firenze”. Clicca qui per vedere le infografiche: greencity, cultura, sport, scuole, tagli.

Quanto è importante la comunicazione al giorno d’oggi? Infatti è interessante porsi una domanda: a che serve realizzare progetti, avere belle idee e ottime proposte per il Paese se non si riesce a comunicarle? L’abilità comunicativa sicuramente non è tutto, perché ovviamente ci vogliono anche buoni contenuti da poter comunicare, ma certamente è necessaria se si vuole persuadere la maggioranza.

Tralasciando ogni tipo di valutazione morale e politica sull’operato del Sindaco, si può sicuramente affermare che il tipo di comunicazione da lui utilizzata arriva in modo diretto ai cittadini. Cittadini che possono credere (o non credere) a ciò che egli dice.

(Questo articolo è stato pubblicato anche su 055firenze.it)

One thought on “Il linguaggio di Matteo Renzi

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