10 cose che ho imparato viaggiando

Travel

Viaggiare fa bene all’anima. E non lo dico io, lo dice la scienza. Il professore di psicologia Thomas Gilovich della Cornell University ha spiegato come la chiave della nostra felicità stia nelle nostre esperienze vissute piuttosto che nelle cose materiali che compriamo. Il nemico principale della nostra felicità sta nell’adattamento: «Compriamo cose per renderci felici e ci riusciamo. Ma solo per poco tempo. All’inizio le cose nuove sono eccitanti, poi però ci abituiamo ad esse». E ancora: «Ti possono davvero piacere le tue cose materiali. Puoi persino pensare che parte della tua identità sia collegata a queste cose, ma in realtà queste sono separate da te. Al contrario, le tue esperienze fanno veramente parte della tua persona. Siamo la somma totale delle nostre esperienze».

Niente di nuovo, è vero, ma dopo aver trascorso un anno all’estero tra Londra e Barcellona, mi son resa conto che non c’è niente di più vero di queste parole. Le cose materiali non contano e noi non siamo altro che un miscuglio di storie, di esperienze, di vicende e di momenti condivisi con altre persone. È questo che ci salva.

Così ho provato a stilare un elenco di cose che ho imparato viaggiando. Sta tutto qui:

  1. Ho imparato che è importantissimo imparare la lingua di chi hai di fronte, perché è il modo migliore per immergersi pienamente in una nuova cultura e nell’anima delle persone;

  2. Ho imparato a trovare sempre del buono anche nelle situazioni peggiori quando tutto sembrava perso, ho capito che buttarsi giù non serve a niente;

  3. Ho imparato a disconnettermi dal mondo, a spegnere il cellulare e a godermi il momento pienamente in prima persona;

  4. Ho imparato ad ascoltare gli altri e ad essere paziente;

  5. Ho imparato che esistono molte culture differenti, tanti modi di pensare e di vivere, ma, in fondo, siamo attratti tutti dalla stessa meta, la felicità;

  6. Ho imparato a non avere paura del mondo, a buttarmi anche quando non vedevo, ad accettare sfide che non credevo di poter realizzare;

  7. Ho imparato che i miei amici, quelli di sempre, resteranno sempre lì ad aspettarmi;

  8. Ho imparato che viaggiare è meraviglioso, ma che ogni tanto fa bene al cuore tornare a casa;

  9. Ho imparato ad aprire la mia mente e a comprendere gli altri come non avevo mai fatto prima;

  10. Ho imparato a ridere, ad amare, a ballare, a desiderare, ad emozionarmi, a piangere, a divertirmi e a osservare. Non che prima non lo sapessi fare. È solo che adesso ho imparato a farlo in modo diverso.

Viaggiare cambia la persona che sei. Adesso l’ho capito. E allora, biglietto di sola andata, valigia in mano e poche altre certezze. All’inizio non ero sicura di nulla. Ma ciò che sapevo era che avevo bisogno di viaggiare per salvarmi. Nient’altro. E sì, ha funzionato.

3 thoughts on “10 cose che ho imparato viaggiando

  1. solamente nei primi 10 mesi di questo anno solare 2015 ho preso 23 aerei. negli ultimi 9 anni, ho guidato, usato mezzi pubblici, camminato e visitato quasi qualunque paese Europeo. Dalle grandi capitali ai paesini sperduti ai confini tra i vari paesi dell’ex blocco sovietico. So sostenere una conversazione in quattro lingue e districarmi con il menù o con un quotidiano in altre 2 o 3. E più vado avanti e più mi rendo conto che il viaggio è interamente soggettivo. A molti piace dire che “viaggiare apre la mente”, secondo me non necessariamente è vero. Viaggiare non rende automaticamente più intelligenti o più preparati. Non sempre. Non per tutti.

    Viaggiare è prima di tutto e soprattutto divertente. Ma al giorno d’oggi sembra che fare qualcosa perché è divertente sia una cosa brutta. Tutti vogliono per forza spingerti a trovare qualcosa di intrinseco e introspettivo.

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    • Concordo a metà. Che il viaggio sia interamente soggettivo è vero. Che non sempre “ti apre la mente” anche. Conosco tante persone che hanno avuto esperienze pessime. Viaggiare è divertente, senza dubbio. Quando vai in vacanza però. Se invece hai deciso di lasciare l’Italia per trovare altro, qualcosa di meglio, allora non è solo divertente. Certo, ci sono tante persone e momenti speciali che mai mi scorderò (ed è per questo che non mi sono ancora fermata). Però per me viaggiare è soprattutto scoperta (di persone, culture, cibi, luoghi, mentalità, ecc.). Poi c’è stato anche del sacrificio e della buona volontà. Ma questa è un’altra storia.

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