Il Manifesto della comunicazione non ostile

«Lo schermo crea un filtro per cui si perde il concetto di distanza, di presenza, di empatia, di pietà nei confronti della vittima. Molte persone che non odierebbero di persona, davanti ad uno schermo diventano delle furie».

Giovanni Ziccardi
(Professore Informatica Giuridica, Università degli Studi di Milano)

I social networks sempre più spesso vengono identificati come un’agorà negativa, ovvero un luogo dove convivono fake news, haters e trolls. E gli italiani come esprimono la loro rabbia online? La rabbia su Twitter è così suddivisa: 40% contro la politica, 27,7% tweets misogini, 23,3% xenofobi, 8,6% omofobi.

mappa odio

(Fonte: Wired)

E allora perché i social networks siano veramente tali e affinché Internet sia un posto migliore, ribadiamo il Manifesto della comunicazione non ostile:

parole_ostili

(Fonte: Parole Ostili)
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